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La classificazione

Vediamo quali sono gli elementi che caratterizzano le diverse birre nel corso della loro produzione dando ad ognuna un particolare aroma e colore, una schiuma candida e leggera oppure decisamente spessa e profumata.
Questi elementi sono essenzialmente tre.
Il malto, che è la materia fermentabile; il luppolo, ossia il condimento; il lievito, che ne permette la fermentazione; l'acqua.
Non è solo la diversa combinazione di questi ingredienti a determinare il carattere di una birra, vi sono molteplici fattori che concorrono a creare le svariate tipologie di birra esistenti, ad esempio le qualità dei malti, dei lieviti e dei luppoli impiegati, non meno importante la durezza dell’acqua, il cereale utilizzato ed il metodo di maltazione.
I malti che caratterizzano le lager sono “delicati”, mentre quelli utilizzati per le Ale inglesi sono leggermente “affumicati”, ed infine per le Stout i malti vengono praticamente “tostati”, da qui il tipico colore nero.
Inoltre le birre possono essere raggruppate in tipi, a seconda della modalità di fermentazione a cui sono sottoposte.

Le analcoliche: entrate con successo nel mondo della birra perché in perfetta sintonia con i tempi moderni.
Sono infatti particolarmente indicate per chi pratica sport, per chi segue una dieta o per chi, viaggiando in auto, non vuole rinunciare al piacere di una birra.
Il processo utilizzato per la produzione di queste birre si differenzia nella fase della fermentazione, che viene arrestata a bassa temperatura, si evita così che la gradazione alcolica aumenti ottenendo una percentuale di alcol pari allo 0,5% circa in volume.
Caratteristica molto importante è che il basso tenore alcolico non interferisca o riduca il gusto caratteristico della birra, ed a questo proposito molte birre risultano deludenti, per questo i consumatori più incalliti rifiutano di accettare le analcoliche come birre a pieno titolo.

Bassa fermentazione: Si ottengono con un processo spesso breve ed a bassa temperatura, sono moderatamente alcoliche, di colore chiaro ed hanno un gusto pulito, leggero e fragrante.
Da servire ben fredde, fanno parte delle birre a bassa fermentazione le Lager (Strong Lager, Pils, Export, Ice Beer …) e le Bock (Doppelbock).

Alta fermentazione: richiedono un processo prolungato che avviene a temperature elevate, e talvolta rifermentano in bottiglia.
Hanno un' aroma intenso ed un sapore corposo, non sono in genere molto frizzanti e vanno servite a temperatura moderata.
Fanno parte delle birre ad alta fermentazione le Ale (Ale Belghe, Irish Red Ale, Bitter, Strong Ale...) le Trappiste, le Weizen e le Stout.

E ad ogni Birra va abbinata una temperatura ideale a seconda della gradazione alcolica, della corposità, dell’aroma, servire ogni birra alla sua giusta temperatura significa esaltarne le sfumature del suo carattere.

Molto fredde (5/7°C): Birre chiare nordamericane, sudamericane, australiane e analcoliche.

Fredde (6/8°C): Le Weizen (birre di grano) e le birre di frutta belghe.

Fresche (8/10°C): Tutte le Lager Europee chiare e scure, le Pilsner.

Temperatura di cantina (10/12°C): Le Ale e le Stout inglesi ed irlandesi e la maggior parte delle birre belghe.

Temperatura moderata (12/15°C): Le birre più forti ed alcoliche, tipo le Ale scure (le Trappiste in particolare).


   

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